“Cari figli!
Pregate perché lo Spirito Santo vi illumini affinché siate gioiosi cercatori di Dio e testimoni di un amore senza limiti. Io sono con voi, figlioli, e vi invito tutti di nuovo: incoraggiatevi e testimoniate le opere buone che Dio fa in voi e attraverso di voi. Siate gioiosi in Dio. Fate del bene al prossimo per stare bene sulla terra e pregate per la pace che è minacciata perché satana vuole la guerra e l’inquietudine.
Grazie per aver risposto alla mia chiamata.”
2. Un alleato potentissimo! Verso l’anno 490, sul Monte Gargano, non lontano da San Giovanni Rotondo, l’Arcangelo Michele è apparso diverse volte al vescovo di Siponto presso una grotta. In seguito, quando il vescovo volle benedire e consacrare il santuario costruito sul luogo delle apparizioni, l’Arcangelo gli apparve nuovamente per dirgli che il luogo era già santificato dalla sua venuta. Che esplosione di grazie! Chi di noi non vorrebbe mettersi sotto la benedizione di un Arcangelo così potente? Ma parliamo ora di un altro evento che sconvolse un papa…
Papa Leone XIIICosa vide dunque Leone XIII? Egli spiegò che nel momento in cui si accingeva ad allontanarsi dall’altare, udì improvvisamente delle voci: “Dopo la Messa, udii due voci, una buona e dolce, l’altra gutturale e dura; sembravano provenire da vicino al tabernacolo. Si trattava del demonio che si rivolgeva al Signore come in un dialogo… Poi, ebbi una terribile visione dell’inferno: vidi la terra aprirsi come colpita da una bomba. Era avvolta dalle tenebre e, dall’abisso, vidi uscire una legione di demoni che si spargevano nel mondo per distruggere le opere della Chiesa ed attaccare la Chiesa stessa, che vidi ridotta allo stremo.
4. Nel 590, quando la peste seminava terrore e morte, il papa Gregorio Magno invitò la popolazione a fare una processione di supplica e di penitenza a Roma. Ecco l’origine delle grandi litanie della Chiesa, o rogazioni, con le quali si chiede a Dio che ci difenda dalle avversità. Fu il papa stesso a portare l’icona della Madonna Salus Populi Romani dalla chiesa di Santa Maria Maggiore alla basilica di San Pietro. Quando la processione si avvicinava al Tevere per raggiungere la basilica, Gregorio vide l’Arcangelo Michele sulla tomba di Adriano, vestito con un’armatura scintillante. Brandiva una spada grondante di sangue e poi la riponeva nel fodero, come segno del termine del flagello. Questo gesto segnò la fine della peste a Roma!
San Gregorio Magno5. Perché ricordare questi avvenimenti oggi? Perché siamo in una lotta per la vita ed abbiamo bisogno di San Michele per attingere alla fonte dell’abbondanza divina. L’amore si raffredda sempre di più nel nido della vita umana, cioè nella famiglia così com’è stata concepita e voluta dal Creatore! Certo, qua e là nascono belle iniziative di fede, ma il combattimento spirituale che imperversa più che mai deve risvegliarci dal torpore dell’anima. Questo è vitale ed essenziale. La preghiera in famiglia, che crea e consolida l’unione dei cuori, ha ceduto il posto a mille altre cose. E’ l’amore che salva, è l’amore che guarisce, è l’amore che dona la pace. Dio è amore e, senza Dio, senza la preghiera che dona Dio alle anime, la famiglia non ha futuro.


